b-3
YouTube-logo-full_color
19/03/2019, 23:18



DonaCibo-2019-
DonaCibo-2019-
DonaCibo-2019-
DonaCibo-2019-
DonaCibo-2019-


 



Dal 25 al 30 marzo 2019 l’Istituto Superiore G.B. Vaccarini di Catania 
partecipa a DONACIBO, l’iniziativa promossa ogni anno durante la Quaresima dalla Federazione Nazionale Banchi di Solidarietà. Una proposta chiara e semplice rivolta a tutte le famiglie e ai ragazzi per la raccolta di generi alimentari non deperibili da distribuire alle persone bisognose della nostra zona, che ci educa alla carità cristiana.

 "Non è un atto di delega ciò di cui i poveri hanno bisogno, ma il coinvolgimento personale di quanti ascoltano il loro grido" (Papa Francesco, Messaggio per la Giornata Mondiale dei poveri).

Vi aspettiamo!
03/03/2019, 22:11



Mostra-"Nuove-Generazioni",---Uno-sguardo-sul-nostro-futuro,-LaSicilia-05.03.19-


 



Pubblichiamo un articolo apparso su LaSicilia del 5 marzo, a conclusione della mostra "Nuove generazioni".

di Giulia Imbrogiano

Si è conclusa ieri la mostra multimediale "Nuove generazioni. I volti giovani dell’Italia multietnica", ospitata al Dipartimento Scienze Umanistiche dell’Università (nella foto di Condorelli). Più di mille i visitatori, di cui il 20% stranieri e molti studenti Erasmus, per una mostra volta a sciogliere i principali nodi della migrazione, nodi stretti dall’inflazione delle parole e dalla pochezza delle conoscenze. Protagonisti della mostra sono stati alcuni studenti stranieri che risiedono in Sicilia da diversi anni e che hanno fatto da cicerone, trasformando pannelli e fotografie in racconti di vita. Gary Mamadou ha 26 anni e viene dal Mali, oggi studia per diventare operatore sociosanitario
all’Istituto Lucia Mangano ed è un mediatore culturale. Il suo è un bell’esempio di integrazione, così come Oumar Zaid Cisse, nato in Guinea, studente diciannovenne al 5° anno di Scienze Umane e calciatore di Prima categoria del Zafferana. Sono loro i nuovi volti dell’Italia multietnica, italiani ma non solo, come sostiene, Luna, giovane studentessa di Giurisprudenza a Milano, proveniente dal Marocco. Le loro radici sono ben più ricche, la loro idea di integrazione è molto più complessa: essa non può limitarsi a un appiattimento sulla cultura del paese di arrivo, non può rinunciare a quanto di positivo custodisce la cultura del paese di provenienza. Gary e Oumar sono due dei protagonisti del progetto Don Bosco 2000, presentato a fine febbraio all’Onu e fondato sull’idea di migrazione circolare. L’intento è infatti quello di formare i giovani che scappano da guerre, fame e persecuzioni, per favorirne il reinserimento nel proprio paese con un bagaglio di competenze e un capitale iniziale per avviare la propria attività. Tra i visitatori anche molti studenti di scuole elementari e medie provenienti dalle periferie della città, tra cui un gruppo del quartiere Cappuccini. La conoscenza è il requisito fondamentale per
combattere l’odio e per azzerare la percezione del diverso. 

[...] per continuare a leggere scarica l’articolo sotto
28/02/2019, 23:01



Mostra-"Nuove-Generazioni"---I-fiori-del-bene,-LaSicilia-27.02.19


 



La mostra "Nuove generazioni. I volti giovani dell’Italia multietnica" che racconta dei nuovi italiani che vivono nel nostro Paese. 

Forse non esiste un modello teorico capace di districare le complicazioni che inevitabilmente la realtà porta con sé. Ma ci sono le persone, considerate non in base ad un’etichetta sociale o economica, ma nel loro concreto affrontare le difficoltà di ogni giorno. C’è Luna, olivastra
dal dialetto emiliano, che studia per contribuire al miglioramento della sua nuova casa; c’è Hala, che all’inflessione del francese mischia il raddoppiamento consonantico dei catanesi, che sogna di scoprire il mondo delle biotecnologie. E come loro tanti altri, né esclusivamente stranieri, né esclusivamente italiani. Semplicemente ricchi e unici a modo loro, fiori del
bene di una grande chioma variopinta. E forse il modello da cui ripartire altri non è che questo.

«Io credo che l’integrazione sia
naturalmente collegata all’essere
umano. Si tratta di un incontro:
tutto ciò che fonda il nostro essere
umani, il nostro essere persone,
se ci pensiamo, è connesso a qualcun altro. È il
bisogno dell’altro che mi consente di esercitare doti
quali l’amore, la pietà, la misericordia, i sentimenti
che mostrano il lato migliore di noi. Sono convinta
che tale questione sia valida non solo per determinate
categorie di persone, ma, in un modo o nell’altro,
ci riguarda tutti».
Luna ha soltanto 21 anni, eppure ha già gli occhi
determinati di chi, a dispetto di ogni difficoltà, intende
conquistarsi il suo spazio nel mondo. Dal suo
sorriso, che non le abbandona mai il viso, traspare
un vissuto denso di domande e di ricerche di senso.

[...] per continuare a leggere scarica l’articolo sotto


13452
telef
Create a website